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Allora questa è la mia fan fiction.La stò scrivendo con una mia amica,i capitoli di Lizzie sono i miei,mentre quelli di Brenda i suoi.Spero vi piaccia.Un bacio^^
PROLOGO
Siamo 2 semplici ragazze, nate in una famiglia, troppo diversa da noi. Nostro padre è Lutor Brendon Forex, un' uomo molto importante nella socetà. Nostra madre si chiama Isabella Monti ora donna d'affari, ma prima, nella sua terra nativa ovvero l'Italia, figli di 2 contadini, i nostri nonni, che mai abbiamo conosciuto, perchè morti quando eravo ancora in fascie. Poi, c'è Ryan, il nostro fratello maggiore. Che, fin da piccole, ci ha sempre protette, e molte volte, si è preso la nostra colpa. Ormai a 19 anni, e sta per entrare, anche lui, nel mondo degli affari. Anche se, non è mai stato il suo sogno. Poi ci siamo noi, Brenda e Lizzie, ragazze, che a prima vista, non sembriamo venire, da una famiglia del genere. Brenda ha 16 anni, Lizzie invece 18. Da un paio di anni, ci siamo trasferiti in Germania, a causa del lavoro di nostro padre. Come tutte le famiglie di alta qualità, ci sono delle stupidissime regole, che per nostro padre, sono le leggi fondamentali da mantenere sia in casa che fuori: - Ricordarsi l'addizione. - Avere un linguaggio sempre corretto. - Comportarsi sempre educatamente. E molte altre... Bene, invece le nostre regole, sono tutto il contrario, e per questo, spesso ci cacciamo nei guai. Meno male, che nostra madre ci capisce. Lei non ha mai accettato queste regole. Ed ora, proprio per queste, stiamo discutendo.
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Capitolo 1
Lizzie
Sorbirsi le lamentele di mio padre, credetemi, non è affatto una delle cose che preferisco fare. Mia madre, ormai, ha smesso di ribattere perchè ogni suo tentativo di far capire a papà, che sono delle stupide regole, andava in fumo.Ma incominciamo da quello che è successo ieri.
Lizzie- mamma, io non ci voglio andare a quello stupidissimo party. Io non sono come quella gentaglia, quando se lo metterà in testa papà? Mamma- tesoro, sopporta ancora un pò, io lo faccio da più di 10 anni, prendici l'abitudine. Mi diede un bacio sulla fronte e tornò in cucina. Salii in camera, dove Brenda mi aspettava fremendo. Brenda- allora? Chiese, con fare speranzioso. Lizzie- ci dobbiamo andare. Abbassò lo sguardo. Odiavo questi tipi di party, e Brenda anche. Sono stupide feste, dove i ricconi -così li chiamiamo noi- si incontrano per vantarsi dei tanti joth e ville che hanno sparse per il mondo. Cioè una noia mortale. Ci preparammo. Abiti soliti da usare in queste occasioni - come dice nostro padre- sono tipo questi e noi eravamo costrette ad indossarli. Io avevo un tailleur rosa, brenda invece un vestito abbastanza lungo, indossato però con delle converse. Lizzie- Brenda, ma che fai? Brenda- devo abbellire in qualche modo quest' abito, e poi oggi papà non c'è, quindi non mi vede... Lizzie- a tuo rischio e pericolo...comunque io non mi metto questa merda in testa. Brenda- a tuo rischio e pericolo. Disse con aria canzonatoria. Lizzie- tu stai zitta, che con quel vestito sembri una lampada da comò. Si alzò in piedi, e si mise davanti allo specchio. Brenda- ai leggermente ragione...uffa che palle... Lizzie- dai sbrighiamoci, se no arriviamo in ritardo come al solito. Uscimmo dalla stanza e ci dirigemmo per il corridio. La nostra casa era enorme, sembrava una reggia, propio come quella delle principesse - cosa che noi non eravamo-. Incontrammo Ryan. Ryan- e voi dovreste uscire così? Disse con una risata soffocata. Lizzie&Brenda- non dire una parola Ryan! Il ragazzo entrò in camera sua ancora ridendo. Lui non era costretto a partecipare a questi schifo di party. Fatto sta, che arrivamo a 2 isolati prima perchè l'autista ci aveva piantato lì. Fino a piedi arrivammo davanti a questo enorme edificio. Che a prima vista non sembrava affatto uno di quei posti dove si svolgevano i nostri ritiri. All'entrata c'era un signore, grande quanto un'armadio. Ci dirigemmo verso di lui. Lizzie- Lizzie e Brenda Forex. Saki- mi dispiace ma non siete nella lista. Brenda- ma come? mi faccia controllare! Saki- sparite di qui ragazzine! Brenda- ci rincontreremo primo o poi! Lizzie- già, tu non sai chi è nostro padre. Ci voltammo, e incominciammo a camminare. Brenda- ma perchè metti sempre in mezzo papà? Lizzie- mi piace, mi fa sentire importante. Dissi con aria spavalda. Brenda- scema! Disse ridendo. Lizzie- senti, se papà sa che noi non siamo andate al party, saranno guai seri! Brenda- io un'idea c'è l'avrei. Lizzie- mmm ogni volta che dici così, finiamo sembre nei guai. Brenda- tu segiumi e stai zitta. La seguì. Girammo l'angolo dov'era l'edificio, e trovammo una finestrella che dava nel bagno. Brenda- aiutami. La sollevai, e entrò nel bagno. Mi diede le mani come appoggio, ma nel salire, ci fù un inconveniente. Lizzie- cazzo, cazzo,cazzo Brenda! Brenda- cosa? Lizzie- la gonna! e adesso come faccio!? Brenda- l'unico modo e tagliarla... Lizzie- si e poi? cosa devo sembrare? Brenda- vuoi che te lo dico? Lizzie- molto spiritosa, dai taglia... Presi respiro e chiusi gli occhi. Brenda- fatto! Lizzie- ok sembro una puttana! Brenda mi guardò con un sorriso malefico. Brenda- direi di far prendere un bello spavento a quei ricconi. Lizzie- che vuoi fare? Brenda- togliti la giacca, e rimani solo con il top. Lizzie- ma che stai dicendo? è troppo scollato, già sembro una putt.. Brenda- toglitelo è basta! Non so perchè, ma ogni volta che faccio quello che dice finisco nei guai. Si strappò il vestito, facendolo diventare mini. Brenda- bene, possimo andare. Aggiunse, perndendomi per mano e trascinandomi fuori dal bagno. Lizzie- emh, forse abbiamo sbagliato festa... Brenda- dai ma che ci importa, per una volta che usciamo e troviamo questo culo pazzesco divertiamoci. Lizzie- mi piace come idea! Entrammo nella folla di ragazzi e incominciammo a ballare. Sembrava che nessuno si stesse accorgendo di noi - un bene-. Lizzie- andiamo a prenderci qualcosa da bere?? Brenda- ok! Ci dirigemmo al bancone. Barista- che volete belle fanciulle? Brenda- ci consigli lei. Barista- non potevi dire altro! Si allontanò e dopo qualche secondo, ci trovammo davanti 2 bicchieri dal colore arancione. Lizzie- buono, che cos'è? Barista- vodka alla pesca. Brenda- una altro grazie! Avevo una strana sezazione. Sapevo che sarebbe andata a finire male col bere. E infatti, dopo i 5 bicchieri, eravamo già fuori. Si avvicinarono a noi 4 ragazzi. Tom- ehy bambole, che ci fate qui tutte sole? Brenda- oddio!! Disse uralando. Ok, bere, ci faceva davvero male. I ragazzi si sedettero vicino a noi. Di fianco a me un ragazzo alto, con dei rasta neri. Truccato, quasi più di me. Affianco a Brenda, invece, il ragazzo che ci aveva salutato. Anche lui alto, con delle treccine nere, che continuava a fissare mia sorella. Quello affianco al ragazzo con le treccine aveva dei capelli lunghi e castani, più lisci di quanto cercassi di averli io. Invece l'altro aveva capelli corti e neri, con degli occhiali. Brenda- oddio, questo ragazzo è... Tom- baby se ti và andiamo a fare un giro. Disse con un sorriso malizioso. Intervenni subito. Lizzie- che cosa vuoi fare a mia sorella? Tom- io, niente... Lizzie- non provare a mentire! so che te la vuoi portare a letto!! Tom- bè ineffetti il pensiero c'era... Lizzie- toccala e ti spezzo tutte le dita! Bill- e io ti aiuto! Tom - che palle che sei Bill! Bill - cambiamo discorso che è meglio...allora ragazze come vi chiamate? Lizzie- io mi chiamo Lizzie! Brenda- io Brenda! Bill- piacere io mi chiamo Bill, è mio fratello Tom,e loro sono Gustav e Georg. Disse indicandoli tutti. Tom- ma scusate non ci conoscete? Brenda- veramente no... Bill- noi siamo i Tokio Hotel... Lizzie- forse io ho sentito parlare di voi... Gustav- mi sorge un dubbio, ma come siete entrate? Brenda- emh... Lizzie- cazzo brenda, c'è l'armadio! Bill- che armadio? Brenda- quello! Tom- ma quello è Saki! Lizzie- sta venendo qui, ci ha viste! Saki- ehi voi due! Lizzie- corri Brenda! Ci blocco, dopo nemmeno un passo. Saki- ecco, propio come dicevi tu, ci siamo rincontrati! Bill- ma saki! Saki, non sentì, e ci butto furoi di peso chiudendo il grande portone che dava alla festa. Ci ritorvammo per terra. Non vi dico quando siamo tornate a casa, in che condizioni eravamo. Ed eccoci arrivati. Papà lo prenderei a calci in certe situazioni. Papà- basta, con i party avete chiuso! Almeno c'era qualcosa di buono in tutto quello che era successo. Speravo di rincontrare quei ragazzi, che furono il mio ultimo pensiero prima di addormentarmi.
A te che sei, essenzialmente sei, sostanza dei giorni miei.
Mi ritrovo qui,a scriverti. Ormai, le parole non servono più a nulla. Sai già tutto, sai il bene che ti voglio, se quanto sei maledettamente importante nella mia vita. Sai anche, che senza di te, questa, non avrebbe senso. Mi hai insegnato tante cose. Una di queste è credere. Credere nei sogni, anche quelli impossibili. Ci sono tante cose, che ancora devo imparare, ma con te al mio fianco, mi sento sicura, tanto. Non mi lasciare, perchè Tu, riesci a farmi sorridere, Tu riesci a farmi capire, che molte volte, il mio comportamento non è giusto. Tu mi hai fatto riscoprire la cosa più bella della mia vita. Lui. Mille sofferenza ha comportato il suo ricordo. Ma mai scorederò i momenti, passati con te, cercando di trovare una soluzione. Una soluzione a tutto questo. Non so se mai la troveremo. Ma l'importanza e che mi prometti, che resterai al mio fianco. Solo così, sarò sicura, che un giorno, uno dei nostri sogni si realizzerà. Ho bisognio di te. Ho bisognio di sentirti, di vederti. Ho bisognio semplicemente di un tuo "Non preoccuparti,noi c'è la faremo". A te che sei la miglior cosa che mi sia successa. Davvero. E non so cosa ci prevede il futuro. Non so cosa il destino, ci proporrà. Spero solo che, tu ci sia. Perchè sei essenziale come l'aria, e importante quanto ogni secondo che passa. Abbiamo incominciato un cammino, lungo e difficile. Abbiamo provato a fermarci, molte volte. Ma essendoci l'una per l'altra, abbiamo prosegiuto. Ci siamo aiutate, e ancora lo facciamo. Quel cammino, sai che non è terminato. E ancora, non si vede la fine. Arriverà, te lo assicuro. Tutto sta in noi. Sta nel continuare a camminare, anche se le gambe non reggerannò più, anche se i piedi, ci faranno male da morire. Anche se tutto, sembrerà andare per il verso sbagliato. Sei tu ad avermelo insegnato. Se poi, arrivate a destinazione, questa, non ci dovesse piacere, girati verso di me. Un' unico sguardo, mi basterà. Mi basterà per prenderti per mano, e voltarci. Tornare indietro. E lì, qualcosa di migliore ci aspetterà. Come si dice, quando si chiude una porta si apre un portone. Se al primo tentativo, dovesse andar male...non scoraggiamoci. Alziamo gli occhi al cielo. Esprimiamo un desiderio. E ritentiamoci. Non costa nulla. Ti amo, più di quanto tu possa immaginare.
In realtà solitamente non le leggo se non sono twincest.
Ma ogni tanto mi do anche alle etero (bleah, etero via, viaaaa XD)
L unica cosa che non mi piace è il dialogo. Nel senso, non mi piace scrivere il nome, i due punti, e c iò che dice il personaggio. Mi piace articolare le frasi ^^
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Bè io lo scrivo perchè senno non si capirebbe chi dice e chi chi XDXD e poi succederebbe un casino!XDXD
A te che sei, essenzialmente sei, sostanza dei giorni miei.
Mi ritrovo qui,a scriverti. Ormai, le parole non servono più a nulla. Sai già tutto, sai il bene che ti voglio, se quanto sei maledettamente importante nella mia vita. Sai anche, che senza di te, questa, non avrebbe senso. Mi hai insegnato tante cose. Una di queste è credere. Credere nei sogni, anche quelli impossibili. Ci sono tante cose, che ancora devo imparare, ma con te al mio fianco, mi sento sicura, tanto. Non mi lasciare, perchè Tu, riesci a farmi sorridere, Tu riesci a farmi capire, che molte volte, il mio comportamento non è giusto. Tu mi hai fatto riscoprire la cosa più bella della mia vita. Lui. Mille sofferenza ha comportato il suo ricordo. Ma mai scorederò i momenti, passati con te, cercando di trovare una soluzione. Una soluzione a tutto questo. Non so se mai la troveremo. Ma l'importanza e che mi prometti, che resterai al mio fianco. Solo così, sarò sicura, che un giorno, uno dei nostri sogni si realizzerà. Ho bisognio di te. Ho bisognio di sentirti, di vederti. Ho bisognio semplicemente di un tuo "Non preoccuparti,noi c'è la faremo". A te che sei la miglior cosa che mi sia successa. Davvero. E non so cosa ci prevede il futuro. Non so cosa il destino, ci proporrà. Spero solo che, tu ci sia. Perchè sei essenziale come l'aria, e importante quanto ogni secondo che passa. Abbiamo incominciato un cammino, lungo e difficile. Abbiamo provato a fermarci, molte volte. Ma essendoci l'una per l'altra, abbiamo prosegiuto. Ci siamo aiutate, e ancora lo facciamo. Quel cammino, sai che non è terminato. E ancora, non si vede la fine. Arriverà, te lo assicuro. Tutto sta in noi. Sta nel continuare a camminare, anche se le gambe non reggerannò più, anche se i piedi, ci faranno male da morire. Anche se tutto, sembrerà andare per il verso sbagliato. Sei tu ad avermelo insegnato. Se poi, arrivate a destinazione, questa, non ci dovesse piacere, girati verso di me. Un' unico sguardo, mi basterà. Mi basterà per prenderti per mano, e voltarci. Tornare indietro. E lì, qualcosa di migliore ci aspetterà. Come si dice, quando si chiude una porta si apre un portone. Se al primo tentativo, dovesse andar male...non scoraggiamoci. Alziamo gli occhi al cielo. Esprimiamo un desiderio. E ritentiamoci. Non costa nulla. Ti amo, più di quanto tu possa immaginare.
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CITAZIONE (~ Smiley. @ 1/10/2009, 11:46)
Bè io lo scrivo perchè senno non si capirebbe chi dice e chi chi XDXD e poi succederebbe un casino!XDXD
Beh, non è detto che scrivendo normalmente capiti un casino. Puoi notare che un sacco di fic qua hanno il discorso diretto senza il nome e i due punti ^^ Altrimenti come farebbero gli scrittori con i loro libri?
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Capitolo 2
Brenda
Mi svegliai con un mal di testa assurdo. Lizzie ancora dormiva, la svegliai. Brenda- ehi lizzy, svegliati! Lizzie- che c'è Bernda? Chiese girandosi dall'altra parte. Brenda- non dovevamo fare shopping oggi? Lizzie- shopping? mi sto alzando! Scendemmo giù, dove ci aspettava nostro padre. Si, non aveva finito. Papà- bene, allora dove eravamo rimasti? Brenda- papà, per favore stai zitto! Mi uscì spontaneo. Lizzie mi tappo la bocca così forte, da farmi cadere dalla sedia. Papà- adesso devo andare, ma facciamo i conti stasera. Mamma- ciao tesoro! Fece per dargli un bacio, ma si scansò. Uscì sbattendo la porta. Brenda- alla faccia delle buone maniere! Lizzie- è ridicolo. Disse per poi andare in camera. Mamma- perchè? Disse, mentre le lacrime solcavano il suo viso così perfetto. La abbracciai. Sentivo che qualcosa non andava. Brenda- mamma, scusami è tutta colpa mia! Mamma- tesoro, tu non hai nessuna colpa... Continuò a piangere. Mi sentii così impotente. Raggiunsi Lizzie dovevamo risolvere questo problema. Brenda- allora? che facciamo? non possiamo continuare così. Non ebbi nessuna risposta. Brenda- Lizzie, rispondimi! Lizzie- Brenda, basta. Disse, con una voce, stanca orami di tutto. Brenda- come vuoi, io vado! Mi cambiai e uscì. Non sopportavo di litigare con mia sorella, era più forte di me. Poi la situazione che si era creata in famiglia di certo non aiutava. Perchè da un giorno all'altro era cambiato tutto? C'era qualcosa sotto, lo sapevo. Più che altro, me lo sentivo. Troppe domande, alle quali non riuscivo a dare una risposta. Volevo per poco, scappare da quella vita, ma sapevo che non ne sarebbe valsa la pena. Dovevo risolvere tutto, ma da sola non potevo. Avevo bisogno di qualcuno che mi stesse accanto. Presi l'autobus e in pochi minuti mi ritrovai di fronte al centro commerciale. Entrai. Mille persone che correvano avanti e indietro come se stessero partecipando ad una lunga corsac.Poi notai un ragazzo..Lo riconobbi, era quello dell'altra sera alla festa. Tom- ma tu sei la ragazza della festa!? Brenda- si, sono io... Tom- Saky mi ha spiegato tutto! ma come mai vi siete infiltrate? Brenda- veramente noi pensavamo che era un'altra festa, e quindi... Tom- capisco...e tua sorella? Brenda- e rimasta a casa... Tom- avete litigato? Brenda- non proprio... Tom- in che senso non proprio? Brenda- è una storia abbastanza lunga. Tom- ah..senti ti và di uscire qualche sera di queste? Brenda- emh..se ti và... Tom- grandioso! Benda- tu dove stavi andando? Tom- stavo andando in quel negozio. Disse indicando un negozietto di sport. Tom. vuoi venire con me? Brenda- ok... Ci dirigemmo verso il negozio. Si mise a guardare i capellini. E non solo quelli. Incominciò a squadrare da capo a piedi la commessa. Brenda- emh, forse è ora che io vada... Tom- nono, dai aspetta. Brenda- no tranquillo, ho visto che sei impegnato a guardare le altre, sono solo di intralcio. Mi girai, e incominciai a camminare. Mi prese per il braccio. Tom- dai baby! Non gli risposi. Tom- posso almeno accompagnarti io a casa? Brenda- secondo me preferiresti continuare a guardare la commessa. Tom- dai andiamo. Mi prese per mano e ci dirigemmo alla sua macchina. Certo, l'ultima cosa che credevo di vedere era una caddilac, color nero, nel parcheggio. Salimmo e ci dirigemmo verso casa. Lo guardai, poi vidi che anche lui mi fissava. Il mio volto si colorò di quel rosato chiaro, che ricopriva il mio viso, ogni volta che mi sentivo osservata. Non so perchè ma il mio cuore, in quel momento, batteva più forte del solito. Era una senzazione strana, mai provata prima. So solo che mi piaceva sentirmi così. Per un momento dimenticai tutti i problemi, e la mia mente si svuotò. Stavo bene per una volta; davvero bene.
A te che sei, essenzialmente sei, sostanza dei giorni miei.
Mi ritrovo qui,a scriverti. Ormai, le parole non servono più a nulla. Sai già tutto, sai il bene che ti voglio, se quanto sei maledettamente importante nella mia vita. Sai anche, che senza di te, questa, non avrebbe senso. Mi hai insegnato tante cose. Una di queste è credere. Credere nei sogni, anche quelli impossibili. Ci sono tante cose, che ancora devo imparare, ma con te al mio fianco, mi sento sicura, tanto. Non mi lasciare, perchè Tu, riesci a farmi sorridere, Tu riesci a farmi capire, che molte volte, il mio comportamento non è giusto. Tu mi hai fatto riscoprire la cosa più bella della mia vita. Lui. Mille sofferenza ha comportato il suo ricordo. Ma mai scorederò i momenti, passati con te, cercando di trovare una soluzione. Una soluzione a tutto questo. Non so se mai la troveremo. Ma l'importanza e che mi prometti, che resterai al mio fianco. Solo così, sarò sicura, che un giorno, uno dei nostri sogni si realizzerà. Ho bisognio di te. Ho bisognio di sentirti, di vederti. Ho bisognio semplicemente di un tuo "Non preoccuparti,noi c'è la faremo". A te che sei la miglior cosa che mi sia successa. Davvero. E non so cosa ci prevede il futuro. Non so cosa il destino, ci proporrà. Spero solo che, tu ci sia. Perchè sei essenziale come l'aria, e importante quanto ogni secondo che passa. Abbiamo incominciato un cammino, lungo e difficile. Abbiamo provato a fermarci, molte volte. Ma essendoci l'una per l'altra, abbiamo prosegiuto. Ci siamo aiutate, e ancora lo facciamo. Quel cammino, sai che non è terminato. E ancora, non si vede la fine. Arriverà, te lo assicuro. Tutto sta in noi. Sta nel continuare a camminare, anche se le gambe non reggerannò più, anche se i piedi, ci faranno male da morire. Anche se tutto, sembrerà andare per il verso sbagliato. Sei tu ad avermelo insegnato. Se poi, arrivate a destinazione, questa, non ci dovesse piacere, girati verso di me. Un' unico sguardo, mi basterà. Mi basterà per prenderti per mano, e voltarci. Tornare indietro. E lì, qualcosa di migliore ci aspetterà. Come si dice, quando si chiude una porta si apre un portone. Se al primo tentativo, dovesse andar male...non scoraggiamoci. Alziamo gli occhi al cielo. Esprimiamo un desiderio. E ritentiamoci. Non costa nulla. Ti amo, più di quanto tu possa immaginare.